Guida in stato di ebbrezza: cosa prevede l’art. 186 del Codice della strada?

Chiara Cavalca • 14 luglio 2026

Sanzioni, sospensione della patente e possibili strategie difensive dopo l’accertamento del tasso alcolemico

La contestazione per guida in stato di ebbrezza può comportare conseguenze rilevanti: sanzioni economiche, sospensione della patente e, nei casi più gravi, un procedimento penale.

  1. L’art. 186 del Codice della strada distingue tre diverse fasce in base al tasso alcolemico accertato:

    - oltre 0,5 e fino a 0,8 g/l: illecito amministrativo;
    - oltre 0,8 e fino a 1,5 g/l: reato, con ammenda, arresto e sospensione della patente;
    - oltre 1,5 g/l: sanzioni più severe, sospensione della patente e possibile confisca del veicolo, se appartenente al conducente.

    Le conseguenze possono aggravarsi in caso di incidente stradale, guida nelle ore notturne, recidiva o appartenenza a categorie soggette al divieto assoluto di assumere alcol prima della guida.

    È possibile contestare l’accertamento?

    Ogni caso deve essere esaminato sulla base del verbale e della documentazione relativa al controllo.

    Occorre verificare, tra gli altri aspetti:

    - le modalità con cui è stato effettuato l’alcoltest;
    - la corretta esecuzione delle due misurazioni;
    - gli avvisi forniti al conducente;
    - l’omologazione e le verifiche dell’etilometro;
    - la presenza di eventuali patologie o circostanze capaci di incidere sull’esito;
    - la legittimità dei provvedimenti adottati sulla patente.


    Anche il rifiuto di sottoporsi all’accertamento costituisce reato ed è punito con sanzioni particolarmente severe.

    Lavori di pubblica utilità
    Quando ne ricorrono i presupposti, la pena può essere sostituita con lo svolgimento di un lavoro di pubblica utilità.

    Il positivo svolgimento del programma consente l’estinzione del reato, la riduzione della durata della sospensione della patente e, nei casi previsti, la revoca della confisca del veicolo.

    È quindi importante valutare tempestivamente la strategia difensiva, anche per rispettare i termini previsti per impugnazioni, opposizioni o richieste alternative.

    Lo Studio offre assistenza nei procedimenti per guida in stato di ebbrezza, esaminando la regolarità degli accertamenti e individuando la soluzione più adeguata al caso concreto.

    Il presente contributo ha carattere informativo e non sostituisce la valutazione della singola vicenda.

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Autore: Chiara Cavalca 14 luglio 2026
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